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Il lockdown fa bene a Ikea

2020-10-30 22:49

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Il lockdown fa bene a Ikea

La chiusura e lo smart working hanno costretto le persone a ripensare gli spazi di vita e di lavoro.

ZURIGO – Nonostante otto settimane di lockdown, Ikea Svizzera ha aumentato il proprio fatturato: l’esercizio 2019/2020, terminato a fine agosto, ha visto le vendite raggiungere 1,15 miliardi di franchi, lo 0,7% in più dei dodici mesi precedenti.

«Noi tutti abbiamo condiviso l’esperienza di un anno fuori dal comune, che ci ha posto davanti a sfide mai viste prima: sono felice che siamo ugualmente riusciti a chiudere l’esercizio con successo», afferma la Ceo Jessica Anderen, citata in un comunicato odierno.

Dal 16 marzo all’11 maggio i negozi sono rimasti chiusi in tutte le nove sedi, ricorda Ikea. Durante questo periodo l’azienda ha perso un fatturato pari a circa 110 milioni, in parte compensato dalla forte crescita delle vendite online.

Nel giro di poche ore gli ordini sul web si sono infatti quadruplicati. Nella media annuale, la quota delle vendite online rispetto ai proventi totali è stata del 15%, contro il 9% dell’anno precedente, ciò che corrisponde a una crescita di oltre il 60%. Una volta riaperti i punti vendita – fra di essi, in Ticino, quello di Grancia – la domanda di prodotti è rimasta costantemente elevata. Questo ha permesso di chiudere l’esercizio con una lieve crescita.

Stando a Ikea il semi-confinamento vissuto in Svizzera ha avuto un effetto positivo sull’interesse per l’arredamento. Lo studio “Life at Home” recentemente pubblicato dall’azienda ha mostrato che durante il lockdown per il 78% degli intervistati la casa è stata un rifugio. Due persone su cinque hanno pertanto voluto apportarvi modifiche.

Fonte: Robert Krcmar

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